giovedì 6 novembre 2025

Corso Annuale di formazione in Pranoterapia Vibrazionale® - dr. Guido Parente



 


Corso Annuale di formazione in

Pranoterapia Vibrazionale®

Metodo


Guido PARENTE

 


La Prano-terapia Vibrazionale®  o Prano-pratica Vibrazionale®Metodo che ho depositato sia in SIAE, che il Marchio in CAMERA DI COMMERCIO, è una differenziazione personalizzata dell'antica pratica, della tradizione popolare del portare benessere, tramite l'imposizione delle mani, altro non è che uno dei numerosi aspetti della Medicina Vibrazionale/Naturale.

Prana è un termine sanscrito (antica lingua indiana) che significa "soffio vitale" o "energia vitale" e dal termine θεραπεία (greco antico therapéia)", che significa "cura, guarigione" e quindi "terapia".

 

Che cos'è la Pranoterapia?

La Pranoterapia fa parte del mondo olistico (holos=intero), con tale termine si  indica un approccio globale, che cerca di vedere le persone nella loro interezza, rispetto all'ambiente interno ed esterno.



L'individuo e non la somma delle parti, fisiche o psichiche, più o meno malate.

 

La Pranoterapia Vibrazionale® cerca di alleviare le sofferenze date da patologie/squilibri vari, tramite l'imposizione delle mani, entrando in contatto con la vibrazione primaria di ogni persona, andando a riattivare la "Vis medicatrix naturae", la forza di auto guarigione, propria di ogni essere vivente.

L’Energia vibrazionale o Prana,  è l'essenza della vita ed è l’Energia che governa tutto il Sistema mente-corpo-spirito ma anche energia-emozione-salute.

Il pranoterapeuta è solamente una persona, che ha una predisposizione maggiore ad accumulare tale Energia, definita Prana, ed ha quindi, la possibilità di distribuirlo a beneficio di chi ne ha carenza.


La preparazione si basa su:

  • Visione olistica
  • Fisiologia e anatomia mediche mediterranee
  • Tecniche di pranoterapia vibrazionale
  • Fisica Quantistica
  • Sistema Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico
  • Medicina tradizionale cinese
  • Medicina vibrazionale
  • Medicina psicosomatica
  • Tecniche di Rilassamento e di Abreazione
  • Medicina vibrazionale con le campane tibetane
  • Fitoterapia energetica
  • Aromaterapia
  • Cromoterapia
  • etc.


L'organismo umano, risponde alla pranoterapia  non secondo regole deterministiche "causa-effetto" della medicina e della scienza occidentale, ma in base alla corrispondenza data dal mix corpo-mente-spirito come anche tra energia-emozione-salute.

Consideriamo molto importanti  le applicazioni dei trattamenti, la loro durata e la frequenza, l'intensità della bio-energia, ma il valore maggiore viene dato dall'intenzionalità del terapeuta e le tecniche di cui si serve per dirigere l'energia, dal suo lavorare con il cuore.

Cardine importante per una buona riuscita, è  la preparazione, lo studio e l'esperienza del terapeuta, tutti questi elementi possono portare risultati estremamente significativi.


In altre parole, grazie alla Pranoterapia Vibrazionale®, vi sarà la riattivazione della “vis medicatrix naturae”, l’energia di auto-guarigione propria di ogni essere umano, utile per potenziare il sistema immunitario riportando l’omeostasi e l’armonia nella vita fisica e spirituale delle persone.

La Pranoterapia Vibrazionale® si basa su sei princìpi: 

  • la Naturopatia Psicosomatica
  • la Pranoterapia
  • la Medicina Tradizionale Cinese 
  • la Modalità di ascolto e la comprensione della vibrazione distorta
  • l’Inter-relazione tra i  sistemi Psico-Neuro-Endocrino-Immunologico
  • la Fisica Quantistica


La Pranoterapia è una moderna applicazione dell'antica pratica del curare tramite l'imposizione delle mani.

Il suo intervento consiste nel comprendere quali difficoltà-patologie possa avere la persona che si affida, nell’imposizione delle mani da parte di un operatore a distanza o a contatto del corpo del cliente.

La sua azione però è più globale perché dipende dall’interferenza fra il campo dell’operatore e quello del cliente.

L’effetto positivo di questa interferenza dipende da alcune qualità specifiche del campo dell’operatore: intensità, comprensione delle vibrazioni, costanza, alta qualità immunitaria, autoreferenzialità, elevata capacità di entrare in empatia, sintonicità.

Ogni persona possiede un “dono”, in questo caso si parla di qualità pranoterapica innata,  ciò che si può differenziare tra i terapeuti, è dato dalla QUALITA’ e dall’INTENSITA’.

Per questo vi possono essere persone che ne sono dotate in modo particolare (guaritori naturali) e altre in misura minore.

Il Metodo Pranoterapia Vibrazionale®, aumenta le  personali qualità bioenergetiche,  per  mezzo   di  Tecniche Vibrazionali,  conoscenza dell’Anatomia, tecniche olistiche   e  non,  esercizi di rilassamento, tecniche yogiche, tecniche di meditazione, centratura,  modalità di ascolto, somministrazione della pranoterapia, apporto psicologico, gestione delle emozioni, pulizia dei chakra.
 

L'accesso ai corsi di Pranoterapia è subordinato ad una conoscenza personale dell'allievo, ad un'intervista sulle sue doti bio-fisiche, poiché non credo nella certezza delle varie macchine ideate.

 

©2012 Guido Parente. All rights reserved

 

 


  

per informazioni:

guidoparente62@gmail.com    

 +39 333 8593007 

______________________

 

Professione Disciplinata ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4

(G.U. 26 gennaio 2013, n. 22)

venerdì 10 ottobre 2025

Il Training Autogeno - Dr. Guido Parente Psicologo Clinico e Naturopata Psicosomatico


 

Il training autogeno è un metodo di rilassamento psicologico sviluppato dallo psichiatra tedesco John Heinrich Schultz negli anni '30, che serve a ridurre stress e ansia, aumenta la concentrazione e migliora il benessere generale attraverso una serie di esercizi di rilassamento indotti.

Il training autogeno è di facile accesso a chiunque, ma all’inizio è consigliabile seguire un terapeuta/psicologo,  è un metodo semplice, ma  richiede pratica.

Io stesso imparai il Training Autogeno come paziente, da adolescente, per via di una balbuzie nervosa causatami da un pessimo insegnante molto spiritoso. E ringrazio mia madre che trovò un’eccellente logopedista che mi insegnò questo metodo di introspezione, che poi da Psicologo, ho avuto modo di studiare meglio.

L'apprendimento e l'utilizzo del metodo richiedono poche settimane; inoltre, a mio avviso, è necessario praticarlo per un lungo periodo, anche dopo aver completato la formazione di base. 

Il training autogeno di base,  prevede l'acquisizione di una serie di esercizi passivi che portano a un'alterazione spontanea delle funzioni involontarie di vari organi: i muscoli, il sistema cardiovascolare e l'apparato respiratorio.

Il corpo è menzionato da Galimberti come lo sfondo di tutti gli eventi psicologici, e da Reich, e da Lowen.

Questo trattamento, facilita la connessione tra corpo e mente e aumenta la consapevolezza di sé, attraverso la pratica, l’individuo è in grado di passare da uno stato di attenzione passiva, ad un comportamento attivo, semplicemente osservando il mondo che lo circonda.

Gli esercizi possono essere eseguiti in due posizioni: sdraiati, o quella del cocchiere.

Schultz osservò che i cocchieri della Berlino del tempo si addormentavano a cassetta tra una corsa e l’altra, si riposavano assumendo una postura particolare, e infatti ripropose tale postura nel suo metodo, chiamandola la posizione del cocchiere, che prevede che il soggetto sieda su una sedia o uno sgabello con i piedi ben appoggiati a terra e le gambe divaricate.

Le braccia sono sostenute dai fianchi, con gli avambracci appoggiati sulle cosce, consentendo alle mani di volare in aria. La schiena è leggermente arcuata in avanti e la testa è tipicamente rilassata, assumendo una posizione rilassata simile a quella del cocchiere tra una corsa e l'altra.

In genere, la posizione preferita durante la fase di apprendimento è quella sdraiata. L'argomento dovrebbe far sentire il soggetto a suo agio e libero. Il primo passo è l'acquisizione della respirazione, tipicamente profonda, e del metodo diaframmatico, che favorisce l'ossigenazione dei tessuti e conduce uno stato iniziale di rilassamento psico-fisiologico.

Subito dopo, il Training Autogeno si declina attraverso una serie di esercizi di concentrazione, durante i quali, si insegna al cliente, a riscrivere mentalmente alcune formule, volte a ridurre la tensione di specifiche e/o di parti del corpo.

Il primo passo per ottenere un semplice rilassamento del corpo, è iniziare a rilasciare la tensione nei muscoli scheletrici.

 Proprio perché un muscolo è pesante quando è completamente disteso, Schultz introdusse l'esercizio della Pesantezza, come secondo passo del Training Autogeno.

Il cliente deve visualizzare il proprio corpo che via via diventa più pesante: iniziare con la frase "Il mio braccio destro è più pesante " (per i mancini, sarà il braccio sinistro); continuare ad aumentare la sensazione al braccio sinistro con la frase "Le mie braccia sono più pesanti".

Nella medicina psicosomatica, la pratica del training autogeno è particolarmente indicata per il trattamento di vari disturbi, tra cui la cefalea vasomotoria, gastrite, balbuzie, asma, eczema e tachicardia.

Viene inoltre impiegata per trattare disturbi d'ansia, nevrosi fobiche, depressione reattiva e alcune patologie sessuali, come vaginismo ed eiaculazione precoce, inoltre, il training autogeno è utile per i problemi legati all'insonnia e per tutte le condizioni dolorose acute, come l'emicrania, in cui l'aspetto psicosomatico è di grande importanza.

 

CONTROINDICAZIONI


Nonostante la sua estrema versatilità, il training autogeno non è adatto a tutti, anzi è fortemente sconsigliato ad esempio, a chi soffre di depressione o psicosi, particolare attenzione dovrebbe essere rivolta, inoltre, alle donne in gravidanza, che dovrebbero comunque essere in grado di approcciarsi al metodo con una certa cautela.

In assoluto, il training autogeno è sconsigliato a chi è in fase acuta di cardiopatia, in particolare a chi ha avuto un infarto negli ultimi sei mesi.

 

 

 

 

 

 

Le due fasi principali


1. Esercizi inferiori (primitivi) - pensati per alleviare la tensione fisica: 

·         Esercizio di pesantezza (rafforza i muscoli) 

·         Esercizio di calore (aumenta il flusso sanguigno) 

·         Esercizio del cuore (controlla il battito cardiaco) 

·         Esercizio di respirazione (rende la respirazione regolare e naturale) 

·         Esercizio del plesso solare (deprime gli organi interni) 

·         Esercizio di raffreddamento della fronte (favorisce la chiarezza mentale) 

2. Esercizi superiori- più complessi e meditativi

si concentrano su visualizzazioni, emozioni e riflessione e vengono eseguiti solo dopo aver padroneggiato gli esercizi fondamentali.

Principali benefici

·         Riduzione di tensione e ansia 

·         Miglioramento del sonno 

·         Maggiore controllo su se stessi e maggiore concentrazione 

·         Migliore gestione della pressione sanguigna e del dolore. 

·         Sono supportate terapie psicologiche o mediche.

 

Come si declina il training Autogeno


Praticare in un luogo tranquillo, in una posizione comoda sdraiati o seduti (nella cosiddetta posizione del cocchiere).

Ogni sessione dura circa 10-15 minuti. Si consiglia di praticarlo 1-2 volte al giorno.

L'apprendimento sarà più efficace, se svolto sotto la guida di uno Psicologo o di un  terapeuta specializzato in tecniche di rilassamento.

Sessione di Training Autogeno Guidato

 Passo dopo passo (circa 15 minuti):

 Ascolta il terapeuta che vi parlerà, con un volume della voce basso e segui questo protocollo passo dopo passo,.

Trova un luogo tranquillo , mettiti comodo e segui i passaggi in successione .

Fase della Centratura: prima di iniziare (1-2 minuti)

• Sedetevi comodamente con i piedi ben appoggiati a terra, oppure sdraiatevi sulla schiena  con le braccia lunghe sui fianchi.

 • Toglietevi le scarpe, slacciatevi i vestiti e mettete il cellulare in modalità silenziosa.

Se vi sentite a vostro agio, chiudete gli occhi.

 

In caso di gravi patologie (epilessia , depressione grave, problemi cardiaci), consultare prima il vostro medico . In caso di problemi di salute durante l'esercizio, interrompere l'attività.

 

Sequenza autonoma, nota sul ritmo

Leggi ogni formula una alla volta; dopo ogni frase, trattieni la frase per qualche secondo, durante il quale emergerà la sensazione.

 Ripeti ogni formula sei volte, poi passa alla successiva.

 

Sequenza completa ( passo dopo passo) 

1 — Centratura e respirazione (1-2 minuti) 

Respira come fai normalmente, senza sforzarti.

Fai tre respiri lenti per rilassare il corpo. Inspira lentamente, poi espira (se lo desideri). 

Ad ogni ispirazione, lascia andare lo stress e ripeti: "sono calma/o, calma/o, perfettamente calma/o ..."

2— Pesantezza (2-3 minuti)
Scopo: Rilassare i muscoli.
 La frase è: "Il mio braccio destro è pesante." (Ripetere 6 volte; poi fermarsi e sentire.) 

poi: "Il mio braccio sinistro è pesante." (6 volte). 

poi: "Le mie gambe sono pesanti." (6 volte). 

Infine: " Tutto il mio corpo è pesante." (6 volte). Rimani con la sensazione di assenza di peso .

3 - Calore (2-3 minuti)
Scopo: Favorire l'aumento del flusso sanguigno e il rilassamento. 

La frase è: "Il mio braccio destro è caldo." (6 volte) → "Il mio braccio sinistro è caldo." (6 volte) → "Le mie gambe sono calde." → " Tutto il mio corpo è caldo." Lasciare che il calore si diffonda lentamente. 

4 — Cuore (1 minuto) Scopo: Sperimentare una sensazione di battito cardiaco calmo e costante.

La frase è: "Il mio battito cardiaco è costante e regolare." (ripetere 6 volte).

Non cercare di forzare il battito cardiaco: accetta semplicemente la sua frequenza naturale

5 — Respirazione (1 minuto)
Scopo: Facilitare una calma e naturale.

La frase è: "Il mio respiro è costante e calmo ." (6-8 volte). Lascia che il processo respiratorio avvenga naturalmente, senza cercare di regolarlo troppo intensamente. 

6 — Plesso solare/Addome caldo (1-2 minuti) 

Scopo: Alleviare la zona addominale e gli organi interni. 

La frase è: "Il mio plesso solare è sereno e invitante ." (6-8 volte). 

7 — Fronte fresca (30-60 secondi) 

Scopo: Schiarire la mente, rilassarla e mantenere l'acutezza mentale (paragonabile al calore fisico).

La frase è: "La mia fronte ha una temperatura neutra." (6-8 volte). Immagina una sensazione di leggerezza   sulla fronte .

 

Chiusura (1-2 minuti)

Rimani in questa posizione per un po' e osserva le tue sensazioni/percezioni.

 Muovi delicatamente le dita dei piedi e delle mani. Fai un respiro profondo

 

Versione rapida (5 minuti) - quando il tempo a disposizione è poco

1. Posizione comoda, sguardo distolto. 

2. 1 minuto di respirazione  

3. Pesantezza generale : "Sento tutto il corpo pesante .". 

4. Temperatura generale : "Sento tutto il corpo caldo .". 

5. Respirazione calma : "Il mio respiro è regolare ." (30 secondi). 

6. Riavvio: Inspirazione profonda, movimento delle dita e apertura degli occhi.

 

Consigli pratici


Per apprendere il metodo si consiglia di ripetere: 1-2 volte al giorno, per 6 settimane.

All’inizio, è difficile capire/percepire la sensibilità, ma con la pratica, le percezioni di pesantezza e di calore e di freschezza, diventano più evidenti.

Volendo, si può creare/registrare un'audioguida personale e seguirla.

·         Segni minori di avvertimento

·         Se avverti vertigini, nausea, ansia intensa o disagio, fermati e rimani seduto per qualche minuto.

·         Se si verificano intense esperienze emotive  (pianto, eccitazione), è normale: fermati e,

·         se necessario, parlane con il tuo terapeuta .

dr. Guido Parente

©2025 Guido Parente. All rights reserved

 

 

 

martedì 27 maggio 2025

chi è e cosa fa lo Psicologo Clinico? Dr. Guido Parente




 Alle volte mi viene chiesto Guido, in cosa ti sei specializzato come Psicologo…

Ebbene, sono uno Psicologo Clinico, e faccio parte degli Psicologi dell’Albo del Lazio
Uno psicologo clinico è un professionista della salute mentale che si occupa di prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione dei disturbi psicologici.
Utilizza strumenti e tecniche psicologiche per valutare, capire e intervenire nei problemi di benessere psicologico di individui, coppie, famiglie e gruppi.
In che modo lo psicologo clinico aiuta?
Valutazione e diagnosi:
Identifica i problemi psicologici, valutando sintomi, cause e fattori di rischio.
Trattamento:
Offre interventi psicoterapeutici, counseling e sostegno psicologico per aiutare le persone a risolvere i loro problemi.
Riabilitazione:
Sostiene le persone nel recupero delle capacità perse o compromesse a causa di disturbi psicologici.
Prevenzione:
Promuove il benessere psicologico e aiuta a evitare lo sviluppo di problemi psicologici.
Dove lavora lo psicologo clinico?
Studi privati, Ospedali e centri sanitari, Scuole e istituzioni educative, Consulenti privati, Enti pubblici e privati che operano nel campo socio-sanitario.
E cosa fa nello specifico?
Colloqui psicologici: Interazioni per conoscere il paziente e comprendere il suo disagio.
Test psicodiagnostici: Utilizzo di strumenti per valutare funzioni cognitive ed emotive.
Terapia individuale, di coppia, familiare o di gruppo: Interventi personalizzati per affrontare i problemi.
Counseling: Supporto per affrontare situazioni stressanti o difficoltà nella vita.
Prevenzione: Consigli e interventi per promuovere il benessere psicologico e prevenire problemi.
Formazione e sensibilizzazione: In collaborazione con scuole, enti pubblici e privati per promuovere il benessere psicologico in contesti specifici.
Dr. Guido Parente
334 831 9292

martedì 8 ottobre 2024

Counseling Olistico Online

 Il 


Counseling Olistico è un approccio che utilizza abilità comunicative e relazionali, utilizzate con competenza, per aiutare le persone a trovare dentro se stesse le risorse, che consentono loro di trasformare crisi temporanee, in opportunità.

Il counselor utilizza l’ascolto profondo e l’empatia per comprendere le percezioni e i vissuti emotivi del cliente, lo guida ad ascoltarsi attentamente affinché possa sviluppare consapevolezza e una nuova prospettiva interiore in sé stesso e nella sua vita e nei suoi pensieri, e possa vivere uno stile di vita più felice.

Il Counseling Olistico Online, può aiutare a risolvere delle difficoltà pratiche:

  • è possibile avere un primo incontro con il professionista tramite una semplice email;
  • si evitano spostamenti e difficoltà legate agli orari;
  • è possibile parlare delle proprie esigenze con un po’ di filtro dato dallo strumento tecnologico;
  • è possibile chiedere informazioni e sviscerare i propri dubbi;
  • i costi iniziali, per una fase esplorativa del lavoro da intraprendere, possono essere ridotti.

La prestazione a distanza, avvantaggia tutti coloro che sono impossibilitati a raggiungere il mio centro, a causa della lontananza geografica o per altre ragioni.

La prestazione online, verrà effettuata subito dopo il versamento della quota. 

N.B.

L’attività di Counseling Olistico non è una consulenza psicologica o psicoterapeutica e non si sostituisce a queste. Non vengono stilate diagnosi, né erogate terapie di sorta, né somministrati test di carattere psicologico.

 

Info & Prenotazioni:

Dr. Guido Parente

Naturopata Psicosomatico, 

Dottore in Psicologia Magistrale

+39 334 8319292  

 drguidoparentepsi2@gmail.com 

I TRATTAMENTI

VERRANNO EFFETTUATI DOPO IL BONIFICO  

POSTEPAY

4023601037140688

La Fattura Elettronica,

verrà rilasciata in seguito all’accredito bancario 

Professione Disciplinata

ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n. 4
(GU 26 gennaio 2013, n. 22)

domenica 5 novembre 2023

Dottore in Psicologia Magistrale, indirizzo Psicologia Clinica e della Riabilitazione


 

Oggi, 31 ottobre 2023, alla mia veneranda età di 61 anni, mi sono preso la seconda laurea!

 

Dottore in  Psicologia Magistrale LM51, indirizzo in  Psicologia Clinica e della Riabilitazione 

 

È stato un percorso importante, un sogno che avevo da tanti anni…

 

E  ora che l’ho realizzato , ne sono felice ..

 


 

Dr Guido Parente